Prevenzione e trattamento Legionella - Culligan Service Napoli - depurazione e trattamento acqua

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Prevenzione e trattamento Legionella

Trattamento Acqua > Legionella

La legionellosi e' una grave forma di polmonite causata da batteri appartenenti al genere Legionella.
Legionella e' un microrganismo ubiquitario, ampiamente diffuso in natura, dove si trova principalmente associato alla presenza di acqua. E' stata isolata dall'acqua naturale di fiumi, laghi e serbatoi, a bassa concentrazione. Concentrazioni elevate possono essere rilevate in sistemi di acqua condottata, sottoposti ad inadeguata manutenzione, o in impianti di climatizzazione dell'aria costituiti da torri di raffreddamento, condensatori evaporativi o umidificatori dell'aria. La legionellosi viene generalmente contratta per via respiratoria, mediante inalazione o microaspirazione di aerosol in cui e' contenuto il batterio. L'aerosol si forma attraverso le minuscole gocce generate dallo spruzzo dell'acqua, o dall'impatto dell'acqua su superfici solide. Piu' le goccioline sono piccole, piu' sono pericolose; gocce d'acqua con un diametro inferiore a 5µ raggiungono piu' facilmente le basse vie respiratorie.
L'aerosol puo' essere generato da:

- apertura di un rubinetto o di una doccia;
- vasche per idromassaggio e piscine;
- bagni turchi e aree adibite a sauna;
- torri di raffreddamento/condensatori evaporativi;
- fontane ornamentali, specialmente se collocate in ambiente interno;
- impianti di irrigazione di giardini;
- acque di scarico di impianti igienici.


A tutt'oggi non e' dimostrato che la malattia si possa contrarre bevendo acqua contaminata e sembra esclusa la trasmissione diretta tra uomo e uomo. Negli ultimi anni si e' verificato un notevole incremrento dei casi diagnosticati di legionellosi associata ai viaggi e, nel 2002, sono stati notificati al Centro coordinatore dello EWGLINET circa 675 casi di malattia, probabilmente acquisiti in strutture recettive.
Parallelamente sono aumentati i ricorsi legali intentati dai turisti per ottenere risarcimenti da parte degli alberghi presso cui avevano presumibilmente contratto la malattia. Considerando le implicazioni economiche e di immagine che possono derivare da questi episodi, l'approccio piu' pragmatico e' quello di fare il possibile per mettere in atto tutte le misure necessarie alla prevenzione della malattia. Perche' la prevenzione sia efficace, le misure di controllo devono essere attuate non solamente in risposta ad un caso o a un cluster di casi di legionellosi, ma prima che questi si verifichino. Per assicurare una riduzione del rischio di legionellosi, lo strumento fondamentale da utilizzare non e' il controllo di laboratorio routinario, ma l'adozione di misure preventive, basate sull'analisi del rischio costantemente aggiornata. Di conseguenza tutti i gestori di strutture recettive devono garantire l'attuazione delle seguenti misure di controllo, alcune delle quali devono essere effettuate da personale opportunamente addestrato, che indossi, soprattutto per quelle operazioni che generano aerosol, idonei dispositivi di protezione individuale .


Il trattamento della Legionella si divide in due fasi ben diversificate tra di loro per modalità operative e scopo:
INTERVENTO SHOCK
Lo scopo di tale trattamento è abbattere nell’immediato le colonie di Legionella presenti nel circuito affinché il rischio biologico diminuisca e rientri nei limiti.
I sistemi per effettuare tale trattamento shock sono diversi e i limiti principali sono dati dall’impossibilità di avere acque con caratteristiche conformi al D.Lgs. 2 febbraio 2001, n. 31 Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano durante l’intero trattamento, l’invasività dell’intervento sull’impiantistica, sugli utenti e la limitata durata nel tempo dei risultati ottenuti.
Infatti nella grande maggioranza dei casi non è sufficiente un trattamento shock per debellare o mantenere le Legionella sotto controllo ma è necessario attivare sistemi di mantenimento incontinuo.
Riportiamo i trattamenti shock indicati e consigliati dalle linee guida:
 Shock termico
 Iperclorazione
SHOCK TERMICO
A prima vista sembrerebbe il sistema più semplice e invece nella quasi totalità dei casi non è attuabile in quanto è necessario portare l’acqua per 3 giorni consecutivi ad una temperatura superiore a 60°C facendo flussare le singole utenze per almeno 30 minuti al giorno.
È facilmente comprensibile come tale sistema non sia attuabile per il rischio di ustioni degli utenti, costi energetici elevati e compromissione del circuiti idraulico di distribuzione.
IPERCLORAZIONE
Il sistema di iperclorazione che, allo stato attuale, risulta di applicazione più semplice, va comunque per programmato e progettato.
L’iperclorazione consta nell’immissione di prodotto a base cloro come ipoclorito di sodio o di calcio all’interno del circuito da sanitizzare, preventivamente portato a temperatura inferiore a 30°C, ad una concentrazione di 50 ppm per 1 ora di contatto facendo flussare l’acqua da tutte le utenze verificando che la concentrazione di cloro non sia inferiore a 20 ppm.
Questo sistema risulta estremamente efficace per l’abbattimento delle Legionelle, economico e di rapida realizzazione.
I principali limiti di tale sistema sono l’interdizione degli utenti alla rete idrica e all’aggressività di elevate concentrazioni di cloro principalmente su circuiti vecchi e malconci.
Per questa applicazione Culligan propone l’impiego dei prodotti :
 IO CHEM M24
 BIO GUARD 41H02
 CHEM M25
 CHEM M12
di qualità e purezza certificati e garantiti. Per interventi tempestivi su di un numero limitato di utenze ove non è possibile intervenire con sistemi di prevenzione, iperclorazione o di mantenimento è di grande efficacia e facilità di impiego l’utilizzo di filtro assoluti debaterizzanti.
A questo scopo Culligan propone la su linea di filtri CULLIGAN PURE.

INTERVENTI DI MANTENIMENTO
Una volta conclamata la presenza di Legionella nel circuito è necessario adottare sistemi di mantenimento in grado di garantire il controllo delle Legionella senza limitare l’utilizzo dell’acqua per rischio chimico e biologico. A tale scopo le linee guida propongono diverse tipologie di disinfettanti verosimilmente tutti in grado di inibire lo sviluppo di Legionella ma in realtà molti di questi risultano non applicabili per i motivi che riporteremo di seguito. 
Sistemi non impiegabili in continuo
Ozonizzazione
Anche in acquedottistica l’ozono trova applicazione nel trattamento di potabilizzazione ma non viene utilizzato per la disinfezione di mantenimento dell’acqua potabile in quanto estremamente reattivo, di rapido decadimento e fortemente aggressivo sulle tubazioni - questo
sistema non si può utilizzare in continuo –
Monoclorammine
La monoclorammina non è attualmente un disinfettante ammesso dalla legislazione europea per l’utilizzo in continuo nelle acque destinate al consumo umano, inoltre studi hanno evidenziato la formazione di N-nitrosodimetilammina dichiarata cancerogena. Questo sistema nella
pratica può trovare applicazione solo per eventuali trattamenti shock.
Ionizzazione rame-argento
Il sistema ha dei forti limiti di impiego in quanto non è applicabile a circuiti realizzati con tubazioni in acciaio inox, acciaio zincato e rame per
le forti corrosioni che provocherebbe , inoltre non è possibile analizzare in continuo le concentrazioni dei due ioni e quindi non è applicabile all’acqua destinata al consumo umano.
Acido peracetico
L’acido peracetico non è attualmente un disinfettante ammesso dalla legislazione europea per l’utilizzo in continuo nelle acque destinate al consumo umano. Questo sistema nella pratica può trovare applicazione solo per eventuali trattamenti shock.
Sistemi impiegabili in continuo
Clorazione, biossido di cloro e perossido di idrogeno
Valutato quanto detto prima i tre sistemi che si possono impiegare in continuo garantendo la costante potabilità dell’acqua e fruibilità dell’utenza idrica sono:
 clorazione con ipoclorito di sodio o di calcio
 biossido di cloro
 perossido di idrogeno e ioni argento
Su queste tre soluzioni Culligan ha formulato soluzioni specifiche per garantire al cliente il controllo del rischio biologico basate sull’impiego dei prodotti:
 BIO GUARD 41H02
 CHEM OXIDE
 CHEM M25
 CHEM M12
registrati e conformi alle normative europee per l’utilizzo in acque destinate al consumo umano, di basso impatto impiantistico e di purezza certificata e garantita. Inoltre, per le utenze di maggior consumo, Culligan ha sviluppato un proprio produttore di biossido di cloro in sito (CDP), in grado di ridurre i costi gestionali della disinfezione garantendo sicurezza e qualità del prodotto.
Grazie alle apparecchiature, centraline di analisi anche per acqua calda, sistemi di dosaggio e servizio di assistenza, Culligan è in grado di supportare il cliente nella scelta del sistema più idoneo a garantire il miglior risultato.

Prima di procedere con l'applicazione del sistema che si è ritenuto più idoneo, è indispensabile creare le condizioni ottimali affinchè la sanitizzazione sia efficace e duratura.
A questo scopo è opportuno verificare che l'acqua veicolata da tubazioni e impianti idrici sia opportunamente filtrata, addolcita (se necessario) e presenti le caratteristiche più adatte all'uso al quale è destinata. Condutture e impianti devono essere privi di depositi calcarei, corrosioni e bio-film, dove il batterio troverebbe un ambiente favorevole alla colonizzazione e resisterebbe con più tenacia all'azione sanitizzante.

IPERCLORAZIONE SHOCK

E' un trattamento periodico che consiste nell'immisione di Cloro in un'acqua avente una temperatura inferiore a 30°C. L'immissione deve essere sufficiente ad eliminare la carica batterica esistente, dopo un tempo di contatto di 2 ore.

IPERCLORAZIONE CONTINUA

Si ottiene con l'aggiunta continua di cloro comandato da una pompa dosatrice con elettroagitatore. I livelli residui di cloro possono variare a seconda della qualità dell' acqua, del flusso e della decontaminazione dai biofilm. I vantaggi di tale applicazione consistono nel garantire una concentrazione residua del disinfettante in tutto il sistema di distribuzione dell'acqua in modo da minimizzare la colonizzazione della legionella.

BIOSSIDO DI CLORO

E' un trattamento cosidetto "di protezione permanente" prevede il regolare dosaggio, su base proporzionale, di un agente sanitizzante mirato, che consente di controllare l'arrivo di nuovi ceppi batterici che possano insidiare la rete di distribuzione, e allo stesso tempo di debellare i batteri già insediatisi nel sistema.
Il BIOSSIDO DI CLORO è un agente ossidante largamente utilizzato come disinfettante nelle acque potabili. Viene preparato in appositi reattori, installati in loco, tramite la miscelazione di Acido Cloridrico e Clorito di Sodio. Le proprietà disinfettanti del BIOSSIDO DI CLORO rimangono invariate in un range di pH piuttosto ampio, a differenza degli altri composti a base di Cloro che hanno un reale potere ossidante solo a pH inferiori a 7,5. Il dosaggio di prodotto può essere effettuato con selezione manuale, in abbinamento ad un contatore lancia impulsi oppure assrvito da segnale 4 - 20 mA.

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